pixelFb
Kit Emergenza EM1500 e EM3000: sicurezza normativa senza compromessi estetici

In breve: i kit di emergenza LEDCO EM1500 ed EM3000 trasformano una normale linea di luce a strip LED in illuminazione di emergenza. Quando manca la corrente, il kit si attiva automaticamente e mantiene accesa la strip a potenza ridotta per 1,5 ore (EM1500) o 3 ore (EM3000), valori riferiti alle strip LED SL60 di LEDCO. Sono compatibili con strip LED a 12V, 24V e 48V e permettono di rispettare gli obblighi di sicurezza senza aggiungere plafoniere di emergenza al progetto.

Perché l’illuminazione di emergenza è obbligatoria

Quando in un edificio manca improvvisamente la corrente, le persone devono poter vedere dove vanno. Devono riconoscere i percorsi, individuare le uscite e muoversi senza panico. È questo il compito dell’illuminazione di emergenza.

In Italia l’obbligo nasce da più fonti. Le principali sono:
– il D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che richiede l’illuminazione di sicurezza quando la mancanza di luce può rappresentare un rischio per i lavoratori;
– le regole tecniche di prevenzione incendi, che stabiliscono requisiti specifici per le diverse attività: alberghi, uffici, attività commerciali, locali di pubblico spettacolo;
– le norme tecniche UNI EN 1838, che definiscono i livelli minimi di illuminamento, e UNI EN 50172 e UNI 11222, che riguardano la progettazione degli impianti e le verifiche periodiche.

Il risultato è che, in quasi tutti gli spazi professionali e aperti al pubblico, l’illuminazione di emergenza non è un’opzione: è un requisito di progetto.

 

Il problema: sicurezza contro estetica

Nei progetti di interior e di architettura della luce, l’emergenza è spesso un compromesso.

Il light designer progetta linee di luce pulite, continue, integrate nell’architettura. Poi arrivano le plafoniere di emergenza: apparecchi aggiuntivi, applicati a soffitto o a parete, che interrompono la superficie e non dialogano con il resto dell’illuminazione.

I kit EM1500 ed EM3000 risolvono questo conflitto con un’idea semplice: la linea di luce diventa essa stessa la luce di emergenza. Nessun apparecchio in più, nessuna interruzione visiva. La sicurezza è integrata nel progetto, non aggiunta dopo.

 

Come funzionano i kit EM1500 ed EM3000

Il principio di funzionamento è immediato.

Con la rete presente, la strip LED funziona normalmente, alimentata dal suo alimentatore. Il kit di emergenza resta in attesa.

Quando manca la corrente, il kit si attiva in automatico e alimenta la strip LED a potenza ridotta, mantenendo la linea accesa per tutta la durata della sua autonomia.

Quando la rete torna, la strip riprende il funzionamento normale.

Si tratta di un funzionamento non permanente, detto anche “solo emergenza” (SE): la funzione di emergenza interviene esclusivamente in caso di mancanza della rete elettrica.

Due autonomie per esigenze diverse

– EM1500: autonomia 1,5 ore. Copre la durata minima di 1 ora richiesta nella maggior parte dei casi, con margine aggiuntivo.
– EM3000: autonomia 3 ore. Per i contesti in cui la normativa, la valutazione del rischio o il capitolato richiedono un’autonomia più lunga, come strutture ricettive e grandi edifici aperti al pubblico.

Nota importante: le autonomie indicate, 1,5 ore per l’EM1500 e 3 ore per l’EM3000, sono riferite all’abbinamento con le strip LED SL60 di LEDCO. Con strip diverse l’autonomia effettiva può variare: per una verifica sul tuo progetto, contatta il nostro ufficio tecnico.

La durata richiesta dipende dalla destinazione d’uso dell’edificio: va sempre verificata sulla regola tecnica di prevenzione incendi applicabile e sulle indicazioni del progettista dell’impianto.

 

Compatibili con strip LED a 12V, 24V e 48V

Un unico sistema, tre tensioni. I kit EM1500 ed EM3000 si abbinano a strip LED a 12V, 24V e 48V, coprendo l’intera gamma delle applicazioni lineari: dalle piccole retroilluminazioni a 12V alle linee continue di lunga distanza a 48V.

Per il progettista significa poter integrare l’emergenza in qualsiasi progetto di illuminazione lineare, senza cambiare la sorgente scelta per il funzionamento ordinario.

 

Installazione: cosa sapere in progetto e in cantiere

Alcune indicazioni utili per impiantisti e progettisti.

Prevedi una linea di alimentazione permanente. Come tutti i kit di emergenza, anche EM1500 ed EM3000 devono “sentire” la mancanza di rete. Per questo vanno collegati a una fase non interrotta dall’interruttore di accensione della luce. In caso contrario, spegnere la luce verrebbe interpretato come un blackout.

Calcola l’illuminamento in modalità emergenza. In emergenza la strip funziona a potenza ridotta, quindi emette meno luce rispetto al funzionamento normale. I livelli minimi della UNI EN 1838 vanno verificati su questo flusso ridotto, non su quello nominale.

Scegli quali linee dedicare all’emergenza. Non è necessario che tutte le linee di luce abbiano un kit: basta equipaggiare quelle che illuminano i percorsi di esodo, le uscite e le aree in cui la norma richiede l’illuminazione di sicurezza.

Pianifica le verifiche periodiche. La UNI 11222 e la UNI EN 50172 prevedono controlli funzionali periodici e prove di autonomia. Inserire i kit in un piano di manutenzione fin dal progetto semplifica la gestione dell’edificio nel tempo.

 

Applicazioni: dove i kit di emergenza fanno la differenza

Hotel e strutture ricettive. Corridoi, scale e hall illuminati da gole luminose o tagli di luce che, in caso di blackout, guidano gli ospiti verso le uscite. L’EM3000 risponde alle esigenze di autonomia più lunga.

Uffici e spazi corporate. Linee di luce continue a soffitto negli open space e nei corridoi, che diventano illuminazione di sicurezza senza apparecchi aggiuntivi.

Retail e centri commerciali. Illuminazione perimetrale e di percorso che resta attiva durante l’evacuazione, mantenendo pulita l’immagine del punto vendita.

Ristoranti e locali pubblici. Ambienti in cui l’atmosfera conta, e in cui una plafoniera di emergenza fuori contesto si nota più di qualsiasi altro dettaglio.

Musei e spazi espositivi. Percorsi di visita illuminati da luce lineare, dove l’integrazione architettonica è un requisito del progetto.

Residenziale e condomini. Vani scala, androni e corridoi comuni, dove una linea di luce ben progettata può svolgere anche la funzione di illuminazione di sicurezza.

 

 

Domande frequenti sui kit di emergenza per strip LED

Si può usare una strip LED come luce di emergenza?

Sì, abbinandola a un kit di emergenza come EM1500 o EM3000. In caso di mancanza di corrente il kit alimenta la strip e la mantiene accesa per tutta la durata dell’autonomia.

Che differenza c’è fra EM1500 ed EM3000?

L’autonomia: l’EM1500 mantiene accesa la strip per 1,5 ore, l’EM3000 per 3 ore. Entrambi i valori sono riferiti alle strip LED SL60 di LEDCO.

Con quali strip LED sono compatibili?

Con strip LED a 12V, 24V e 48V.

In emergenza la strip funziona a piena potenza?

No, in emergenza la strip funziona a potenza ridotta. Per questo i livelli di illuminamento richiesti dalla norma vanno verificati in modalità emergenza.

Il kit si accende anche quando spengo la luce?

No. Il kit interviene solo in caso di mancanza della rete elettrica, a condizione che sia collegato a un’alimentazione permanente, non interrotta dall’interruttore.

Quale autonomia serve per il mio progetto?

Dipende dalla destinazione d’uso dell’edificio e dalla regola tecnica di prevenzione incendi applicabile. In molti casi è richiesta almeno 1 ora; in altri contesti, o per scelta del progettista, si richiedono 3 ore.

 

 

Integra la sicurezza nel tuo progetto di luce

Con i kit EM1500 ed EM3000, la linea di luce che hai progettato diventa anche la tua illuminazione di emergenza. Sicurezza e qualità estetica, nello stesso sistema.

→ Scopri i kit di emergenza LEDCO: Kit Emergenza EM1500 e EM3000

→ Hai bisogno di supporto per il dimensionamento? L’ufficio tecnico LEDCO ti aiuta a scegliere il kit e la configurazione più adatti al tuo progetto. Contatta il team tecnico